consapevolezza
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Scrivere come Oreste

Per tanti anni ho pensato che scrivere significasse fare narrativa. Inventare storie, creare personaggi, costruire le traiettorie dei protagonisti imparate sui manuali. Era l’idea che mi ero fatto leggendo gli scrittori che avevo amato da ragazzo. Se quella era la letteratura, allora quello era il terreno su cui bisognava misurarsi. Continue reading
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Il diritto a non avere un’opinione

In questi giorni, sui social abbondano le notizie sulla guerra in corso, sugli attacchi missilistici, sulla politica estera degli Stati Uniti e sul diritto internazionale. Non voglio fare il solito discorso, quello per cui oggi siamo tutti esperti di diritto internazionale e domani magari lo saremo di sci alpinismo o di biathlon. Non è questo… Continue reading
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Il nostro altrove

C’è una scena, nella quarta stagione di Vikings, che adoro.Ci sono Ragnar e Lagertha che parlano davanti al fuoco, nel palazzo reale di Kattegat. Dopo anni di lontananza, di silenzi e di ferite che non si sono mai rimarginate del tutto, in qualche modo si sono ritrovati. È un momento intenso, sospeso tra la nostalgia… Continue reading
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La serra dei sentimenti

Recentemente, parlando con un’amica e lamentandoci dei rispettivi ritmi di vita, discutevamo di quanto non sia sempre facile fare quelle scelte che porterebbero a un alleggerimento. Ridurre gli impegni, dire qualche “no” in più, concedersi un po’ di respiro. Continue reading
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Le scelte “inconsapevoli”: contrasto logico o realtà?

con il dott. Giuseppe CasertaPsicanalista In alcune culture, il concetto di volontà è visto in modo così ampio e complesso che anche ciò che sembra non essere una scelta è, in qualche modo, considerato come il frutto della nostra intenzione o del nostro destino. Nella dottrina induista, per esempio, ogni aspetto della vita, anche quelli… Continue reading
