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Il blog di Oreste Patrone


  • Aspettando la rivolta delle macchine

    Aspettando la rivolta delle macchine

    Seguo con interesse il dibattito sui rischi dell’intelligenza artificiale. Da una parte si evocano i timori di una possibile rivolta delle macchine, si richiamano i test condotti e resi pubblici, si susseguono dimissioni e proclami allarmistici. Dall’altra leggo le argomentazioni di chi cerca di ridimensionare quei timori e di difendere questi sistemi. Mi colpisce soprattutto… Continue reading

  • A dieta!

    A dieta!

    Da qualche tempo ho ripreso a uscire in bici.Ma la vera novità è che ho un compagno di uscite d’eccezione: nientemeno che mio figlio! Pedalare insieme a lui, oltre a rendermi orgoglioso, mi ha offerto una possibilità che prima non avevo: farmi fotografare mentre sono in sella. So che a molti può sembrare una sciocchezza,… Continue reading

  • Quello che resta di te

    Quello che resta di te

    Sono tornato spesso, in questi anni, sul rapporto con mio padre. Su quello che è successo dopo la sua morte, sul mio rapporto con il denaro, su quanto questo rapporto sia stato influenzato dal suo. Su quanto siamo simili e su quanto, invece, siamo diversi. Continue reading

  • Una vita da creator

    Una vita da creator

    Ogni tanto, scrollando il feed dei social, mi capita di imbattermi in una famiglia che racconta la propria vita in chiave comica. Padre, madre, uno più figli, qualche volta il cane. Spesso sono banali episodi domestici, insignificanti in sé, scenette, più che scene di vita quotidiana. Poi continuo a scorrere e ne trovo un’altra. E un’altra… Continue reading

  • La libertà di scrivere

    La libertà di scrivere

    Scrivo tanto. Troppo, probabilmente.Tuttavia non credo di aver mai davvero scelto di farlo. È più una necessità, quasi un’urgenza. Ho la testa continuamente piena di cose che vorrei dire. Pensieri, collegamenti, domande, entusiasmi, cose minuscole che improvvisamente mi sembrano enormi e cose enormi che sento il bisogno di guardare da mille angolazioni. È come avere sempre… Continue reading

  • Per quanto poco

    Per quanto poco

    Quando è mancato mio padre, io e mia sorella ci siamo trovati a fare i conti, oltre che col dolore del lutto, anche con l’aspetto più pratico e materiale legato alle sue pendenze finanziarie.Sarà capitato a tanti.Non c’era niente di scandaloso e niente di sbagliato. Non aveva fatto nulla che una persona normale non faccia… Continue reading

  • La linea editoriale che non c’è

    La linea editoriale che non c’è

    Pubblicare con continuità su un blog ha, tra le altre cose, un effetto interessante. Dopo un po’ si accumulano abbastanza dati da cominciare a capire che cosa funziona e che cosa no. Non servono analisi particolarmente complesse o sofisticate, basta guardare le visualizzazioni, le condivisioni, qualche commento, e dopo un certo numero di articoli emergono… Continue reading

  • Il Figlio delle Due Sicilie

    Il Figlio delle Due Sicilie

    Da qualche tempo ho ques’idea di tatuarmi sulla schiena la croce sanfedista. È un’immagine che appartiene alla storia dell’Armata della Santa Fede, all’insorgenza del 1799 contro la Repubblica napoletana e alla restaurazione borbonica. Dentro ci sono la religione, la monarchia, la controrivoluzione. Ci sono la violenza, la repressione, il sangue. Non è, insomma, il genere di… Continue reading

  • La Geografia della Convenienza

    La Geografia della Convenienza

    Ieri sono andato alla Despar a comprare una cassetta di birra. Quindici bottiglie di Ichnusa non filtrata da mezzo litro, in offerta a 99 centesimi l’una. Non lo dico per fare pubblicità alla Despar, anche perché credo che l’offerta sia terminata. Lo dico perché mentre tornavo a casa con la cassetta sul sedile del passeggero,… Continue reading

  • Non siamo così poveri

    Non siamo così poveri

    A volte penso che uno degli inganni più riusciti del nostro tempo sia averci convinti di essere tutti poveri. Non poveri nel senso di non avere abbastanza per vivere, poveri perché non possiamo permetterci le cose che possono permettersi i cosiddetti ricchi. Continue reading