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La lezione del maresciallo

Una volta, avrò avuto quindici anni, tagliai la strada a un’auto col motorino. Fu una manovra stupida e pericolosa. E la reazione che ebbi dopo la frenata dell’automobile riuscì a essere, se possibile, ancora più stupida: scappai. Continue reading
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La forma che prendiamo

C’è un filone del moderno pensiero motivazionale, molto popolare sui social, secondo cui la nostra vita è il risultato delle scelte che compiamo quotidianamente. In parte, mi trova d’accordo. Ci sono decisioni, piccole e grandi, che orientano il nostro percorso, relazioni che scegliamo di coltivare, strade che decidiamo di prendere, occasioni che accettiamo o rifiutiamo.… Continue reading
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Stagioni diverse

Qualche giorno fa, un amico con cui ho condiviso molte uscite in bicicletta mi ha chiesto se tornerò mai a pedalare come una volta. È una domanda che mi viene rivolta spesso, soprattutto da chi vede che non pubblico più fotografie di giro e percorsi come facevo prima. Continue reading
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Elogio della [mia] mediocrità
![Elogio della [mia] mediocrità](https://minimitermini.blog/wp-content/uploads/2026/04/pantera-rosa.jpg?w=675)
C’è una parola ingiustamente maltrattata dai nostri tempi. Una parola che personalmente, invece, adoro. È “mediocre”. Mi piace persino il suono. Deriva dal latino mediocris, composto da medius [medio, che sta nel mezzo] e ocris [una roccia o rupe scoscesa], indicando originariamente qualcosa che si trova a metà strada, una misura o qualità media. Mediocre… Continue reading
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Un napoletano a Cepovan

Ho già raccontato di come per mio padre il confine con la Jugoslavia fosse una cosa difficile da affrontare. Da giovane, convisse a lungo con un’idea stereotipata di quel paese e dei suoi abitanti, che gli impediva di superare quella linea con serenità. Poi qualcosa cambiò e certi timori cessarono. Cominciò ad attraversarlo spesso. Per andare… Continue reading
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La possessione demoniaca tra mito e psicologia analitica

di Giuseppe Caserta «Oggi tutti sappiamo che “abbiamo dei complessi”. Che i complessi abbiano noi è cosa meno nota». Carl Gustav Jung Leggendo ciò che Oreste ha scritto sulla possessione in un suo articolo, non ho potuto non pensare alla frase citata qui in alto: sono pochi i casi in cui ci si interroga in… Continue reading
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Il mio amico morto

Io ho un amico morto.Si chiamava Carlo Alberto. Si chiama ancora così.L’8 agosto 1916, a vent’anni, in località Grafenberg sul Monte Calvario – giovane sottotenente della milizia territoriale del 231mo reggimento della brigata Avellino – morì lanciandosi su una granata per proteggere i suoi compagni. Continue reading
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I miei margini

Nel film Little Buddha, per proteggere il giovane principe Siddhārtha dal destino che gli è stato profetizzato dall’astrologo Asita, suo padre Suddhodana decide di rinchiuderlo nel palazzo reale, circondandolo di agi e lussi. Quando lui chiede di uscire, il Re mette in scena una parata in cui il figlio può sfilare felice a bordo di… Continue reading
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Chi è senza peccato

È di oggi la notizia di un cane che risulta disperso dopo essere scivolato in un crepaccio durante un’escursione su un ghiacciaio sulle Alpi Gaie. La dinamica dell’accaduto non è chiara e la notizia non fornisce molti dettagli. Ciò nondimeno, la tempesta di commenti che segue l’articolo è arrivata puntuale come la sveglia la mattina… Continue reading
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Quel che non vale il silenzio

Non tutti sanno che per un breve periodo della mia vita sono stato rappresentato da un’agenzia letteraria. Una realtà emergente, tre ragazzi promettenti e pieni di entusiasmo, con qualche contatto nel mondo editoriale. Uno di loro era riuscito a pubblicare con Einaudi un romanzo, peraltro bellissimo. Insomma, parevano delle promesse. Continue reading
