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Il blog di Oreste Patrone


personale

  • Non guardare giù

    Non guardare giù

    Certe volte è come camminare in equilibrio su una corda sospesa nel vuoto: serve un impegno costante, un’attenzione continua, per non cadere. Ci si può aiutare restando impegnati, riempiendo le giornate, dedicandosi ad attività che tengono la mente occupata. Funziona, in parte. Ma c’è qualcosa che nessuna occupazione riesce davvero a coprire. Bisogna imparare a… Continue reading

  • Il rammarico e il sollievo

    Il rammarico e il sollievo

    Una volta ho scritto che se incontrassi il me stesso che sognava di compiere cinquant’anni, gli direi di imparare a dire di no, perché i “no” tracciano confini importanti e i confini permettono di crescere. Io non sono stato molto bravo a dirli — ne ho detti pochissimi nella mia vita, soprattutto dentro la famiglia, finendo per… Continue reading

  • Questa volta, no

    Questa volta, no

    L’articolo di oggi è, per certi versi, un non articolo. Non perché mi manchino le idee, ma perché non sono riuscito a portarle a compimento nel tempo che preventivato. Avevo pianificato, come faccio sempre, con un certo anticipo. È una disciplina che mi sono dato e che negli ultimi mesi ha funzionato come un orologio svizzero… Continue reading

  • Al di qua dell’Isonzo

    Al di qua dell’Isonzo

    Da tempo mi domando cosa significhi appartenere a un luogo, sempre ammesso che significhi qualcosa. Sono nato a Gorizia, ma sono cresciuto a Farra d’Isonzo da genitori napoletani. Non mi sento di Farra: ci sono cresciuto, ma questo non basta. Non mi sento nemmeno di Gorizia, dove pure vivo da vent’anni. Mi manca quella profondità… Continue reading

  • Scrivere come Oreste

    Scrivere come Oreste

    Per tanti anni ho pensato che scrivere significasse fare narrativa. Inventare storie, creare personaggi, costruire le traiettorie dei protagonisti imparate sui manuali. Era l’idea che mi ero fatto leggendo gli scrittori che avevo amato da ragazzo. Se quella era la letteratura, allora quello era il terreno su cui bisognava misurarsi. Continue reading

  • Il diritto a non avere un’opinione

    Il diritto a non avere un’opinione

    In questi giorni, sui social abbondano le notizie sulla guerra in corso, sugli attacchi missilistici, sulla politica estera degli Stati Uniti e sul diritto internazionale. Non voglio fare il solito discorso, quello per cui oggi siamo tutti esperti di diritto internazionale e domani magari lo saremo di sci alpinismo o di biathlon. Non è questo… Continue reading

  • L’illusione del ritorno

    L’illusione del ritorno

    Si parla molto del ritorno delle Province in Friuli Venezia Giulia e in tanti mi hanno chiesto cosa farò quando il nuovo Ente entrerà nella piena operatività. Se resterò in Regione o lascerò l’aquila per il leone rampante. Continue reading

  • Cosa gli diresti?

    Cosa gli diresti?

    Qualche giorno fa, parlando del mio ultimo articolo e più in generale del modo in cui racconto certi momenti della mia vita, un’amica mi ha chiesto cosa direi, se potessi tornare indietro, al ragazzo che ero allora. Per fortuna non era previsto che rispondessi su due piedi, perché non avrei saputo cosa dire. Mi è… Continue reading

  • 50/50

    50/50

    Infine ci siamo.I cinquanta sono arrivati.L’età che aspetto da tutta la vita, quella in cui finalmente posso essere preso sul serio per quello che dico, scrivo e penso.Non mi sento diverso. Non mi sono svegliato con la sensazione di essere qualcun altro. Forse la mia età era una questione che riguardava più gli altri, che… Continue reading

  • La mia colonna sonora

    La mia colonna sonora

    Ho sempre invidiato le persone come il mio amico Andrea, che conoscono i gruppi musicali, i movimenti, le correnti. Quelli che sono capaci di parlare per ore di una canzone, di tutto quello che le stava dietro e attorno, che sanno collocarla nella storia del suo tempo, riconoscerne le radici, le influenze, l’impatto culturale. Io… Continue reading