riflessioni
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Informarsi è comprendere?

L’idea che informarsi significhi entrare semplicemente in possesso di alcune informazioni è sbagliata. Leggere una sentenza, una direttiva europea, uno studio scientifico o un articolo specialistico non significa automaticamente comprendere una materia. Significa, semmai, entrare in contatto con uno dei frammenti di una costruzione spesso molto ampia, fatta di interpretazioni, correzioni, errori superati, evoluzioni tecniche,… Continue reading
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25 aprile 2026

Il 25 aprile rappresenta la linea di faglia tra due narrazioni opposte e ben note. Scegliere di parlarne significa quasi sempre sceglierne una, sfidando l’altra. Non credo che esistano grosse possibilità di mediazione, almeno quanto mi riguarda. Ho capito tuttavia che si può guardare la Liberazione per quello che è stata, senza omissioni. Con l’onestà… Continue reading
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IA umana, troppo poco umana

di Giuseppe Caserta Siamo a Mosca, nell’Unione Sovietica degli anni ‘80. La guerra fredda è nel suo pieno e sul ring si combatte un incontro all’ultimo sangue tra il fortissimo atleta locale Ivan Drago e l’ex campione dei pesi massimi Rocky Balboa. In gioco non c’è soltanto il prestigio nazionale, ma anche la vendetta per… Continue reading
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Al di qua dell’Isonzo

Da tempo mi domando cosa significhi appartenere a un luogo, sempre ammesso che significhi qualcosa. Sono nato a Gorizia, ma sono cresciuto a Farra d’Isonzo da genitori napoletani. Non mi sento di Farra: ci sono cresciuto, ma questo non basta. Non mi sento nemmeno di Gorizia, dove pure vivo da vent’anni. Mi manca quella profondità… Continue reading
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Dal vinile al Cloud: la musica ai tempi del rock’n’scroll

di Andrea Olivieri “Niente è più dolce di un disco non ancora ascoltato” Mentre mia figlia adolescente canticchia il ritornello di “Boys dont’t cry”, da quel capolavoro di pop nervoso e zuccherino che fu l’esordio dei Cure (“Three Imaginary Boys”, 1979), chiedendomi (lei a me) se lo conosco, sgrano bestemmie come un rosario. Intanto scopro che… Continue reading
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Scrivere come Oreste

Per tanti anni ho pensato che scrivere significasse fare narrativa. Inventare storie, creare personaggi, costruire le traiettorie dei protagonisti imparate sui manuali. Era l’idea che mi ero fatto leggendo gli scrittori che avevo amato da ragazzo. Se quella era la letteratura, allora quello era il terreno su cui bisognava misurarsi. Continue reading
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Il diritto a non avere un’opinione

In questi giorni, sui social abbondano le notizie sulla guerra in corso, sugli attacchi missilistici, sulla politica estera degli Stati Uniti e sul diritto internazionale. Non voglio fare il solito discorso, quello per cui oggi siamo tutti esperti di diritto internazionale e domani magari lo saremo di sci alpinismo o di biathlon. Non è questo… Continue reading
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L’illusione del ritorno

Si parla molto del ritorno delle Province in Friuli Venezia Giulia e in tanti mi hanno chiesto cosa farò quando il nuovo Ente entrerà nella piena operatività. Se resterò in Regione o lascerò l’aquila per il leone rampante. Continue reading
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L’uomo che non poteva perdere

Quando penso ad Apollo Creed, non me lo immagino mai coi guantoni e i pantaloncini a stelle e strisce, ma in giacca e cravatta, davanti ai microfoni di una sala stampa, che sorride e controlla la scena come un anchorman. Accanto a lui, un dimesso e silenzioso Rocky Balboa, che non sembra lo sfidante al… Continue reading

