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Dal vinile al Cloud: la musica ai tempi del rock’n’scroll

di Andrea Olivieri “Niente è più dolce di un disco non ancora ascoltato” Mentre mia figlia adolescente canticchia il ritornello di “Boys dont’t cry”, da quel capolavoro di pop nervoso e zuccherino che fu l’esordio dei Cure (“Three Imaginary Boys”, 1979), chiedendomi (lei a me) se lo conosco, sgrano bestemmie come un rosario. Intanto scopro che… Continue reading
