personale
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C’era una volta

“Molto di ciò che era è perdutoperché ora non vive più nessuno che lo ricordi”Galadriel Negli articoli a mia firma apparsi recentemente su alcune riviste di diritto ambientale, c’è un tema ricorrente che non ha niente a che fare con l’analisi sistemica e l’ermeneutica delle fonti. È il tema del ritorno al passato. Continue reading
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Il tempo che serve

Tempo fa, in uno scambio di commenti a un mio post, un amico mi accusò di non avere il dono della sintesi. Credo che fosse più che altro una provocazione, per suggerire che il mio modo di esprimermi diluiva il concetto rendendolo meno incisivo, quasi scoraggiando la lettura. Continue reading
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Il Guardiano del Tempio

Se c’è una cosa che ho sempre faticato a comprendere è l’aspirazione alla fuga che vedo in tanti uomini, soprattutto miei coetanei. Quel desiderio di evadere da una quotidianità, da un’atmosfera domestica vissuta come opprimente e limitante. Continue reading
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La trappola dell’apparenza

Il mio ultimo articolo mi ha fatto riflettere su una cosa, ovvero sulla difficoltà di rimanere fedeli a se stessi quando le circostanze richiedono di adeguare il proprio comportamento o il proprio stile a un certo codice. Se, da un lato, in molti contesti — partendo dalla scuola passando per la televisione e i social… Continue reading
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Io ci sono ancora

Recentemente, entrando in un negozio di moda di strada [so che suona orrendo ma l’altra espressione, quella inglese, proprio non la sopporto], ho notato che il commesso, un ragazzo sulla ventina, mi ha squadrato dalla testa ai piedi. Sembrava sorpreso di vedermi lì. Mentre guardavo una felpa col cappuccio, ci ha tenuto a spiegarmi che quel… Continue reading
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Tutta n’ata storia

Quand’ero bambino andavamo a Napoli una volta l’anno, di solito in estate. Ricordo che, anno dopo anno, cambiava l’auto ma dalle casse usciva sempre la stessa musica: Cocciante, Concato, ma soprattutto Pino Daniele. Lui, tra tutti, è quello che mi ha lasciato un ricordo indelebile, perché era l’unico che cantava in napoletano. A casa nostra,… Continue reading
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L’ultimo dei pistoleri

Quando ho iniziato a lavorare nel settore ambientale, sul finire del 2005, molte delle evoluzioni normative che oggi diamo per scontate dovevano ancora compiersi. Erano già stati fatti i primi tentativi di una sistemazione organica della disciplina, ma si era ancora lontani dall’attuale struttura. Anche l’approccio alla progettazione e alla consulenza era diverso e più… Continue reading
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Scrivere per restare

Non è infrequente, quando ti dedichi con passione alla scrittura, che qualcuno ti dica: “Dovresti farne un lavoro. Dovresti scrivere un libro.” Spesso è solo una forma di sostegno, un modo di farti sentire apprezzato – e fa piacere. Nondimeno, parlandone con alcune persone mi è capitato di cogliere una sorta di disappunto, come se… Continue reading
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Finish Him!

Dopo aver letto il mio articolo sui tatuaggi, un’amica mi ha chiesto perché, tra tutti i videogiochi possibili, proprio Mortal Kombat mi avesse colpito al punto da ispirarmene uno. Perché non Zelda, Final Fantasy o Resident Evil? Titoli altrettanto famosi, ma esclusi dalla selezione. Mentre cercavo di spiegarlo, ho capito che dietro quella scelta c’era… Continue reading
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Sulla mia pelle

Secondo una ricerca del 2016 dell’Università della California, scattarsi regolarmente dei selfie, oltre a rendere felici migliora l’autostima. Non che io ne abbia tutto questo bisogno, diciamolo. La mia autostima è abbastanza solida — anche troppo, secondo qualcuno. Però mi piace farlo quando mi sento a mio agio col mio aspetto. Ieri, per esempio, mentre… Continue reading
