MinimiTermini

Il blog di Oreste Patrone


  • L’etica delle ombre

    L’etica delle ombre

    Tra i personaggi memorabili della saga cinematografica del Padrino, uno dei miei preferiti è Hyman Roth, interpretato da Lee Strasberg in Il Padrino – Parte II. Roth incarna una figura ambigua e affascinante: capo tra i più influenti del sindacato ebraico, uomo ricchissimo e potentissimo che sceglie di vivere in una modesta villetta alla periferia… Continue reading

  • Richiamo e relazione

    Richiamo e relazione

    con Jessica Strgar Oggi mi è successa una cosa che mi ha fatto riflettere.Camminavo nei campi con Kyra, quando ho visto una ragazza accompagnata da un numero imprecisato di cani. Potevano essere cinque, sei o anche di più: erano lontani e non riuscivo a vedere bene. A un certo punto, due di questi cani si sono… Continue reading

  • La casa degli specchi

    La casa degli specchi

    Una volta lessi un’articolo – una sorta di guida per aspiranti blogger – in cui si sosteneva che la regola aurea per avere successo è essere monotematici. Scrivi della tua passione, diceva, e se ne hai diverse scegline una e scrivi solo di quella.Non ci ho neanche provato.  Continue reading

  • The Gunslinger

    The Gunslinger

    “L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì”La torre nera, Stephen King Se qualcuno fugge, qualcuno deve inseguirlo, altrimenti non è che un semplice allontanamento. Il fuggitivo esiste solo nell’occhio di chi lo insegue e chi insegue trova senso nella presenza di chi fugge.  Ciò che perseguiamo ci definisce tanto quanto –… Continue reading

  • Prevenire è meglio che curare

    Prevenire è meglio che curare

    Chi è cresciuto negli anni ’80 si ricorderà della campagna pubblicitaria Mentadent, che ripropose in forma di slogan questa frase, attribuita al medico italiano Bernardino Ramazzini e entrata a far parte del repertorio collettivo. Qualche sera fa, leggendo un articolo sull’importanza delle cure materne nello sviluppo del cucciolo, mi è tornata in mente. Ho pensato… Continue reading

  • Quel che resta del prima

    Quel che resta del prima

    L’emergenza sanitaria da COVID-19 è ormai un ricordo relegato nei recessi della nostra memoria collettiva, un capitolo delle nostre vite doloroso e controverso, ma concluso. A volte, penso che abbiamo attraversato la tempesta della malattia, delle restrizioni, della solitudine, dei lutti e delle sfide quotidiane con la sensazione di trovarci di fronte a una pagina… Continue reading

  • Difesa da cosa?

    Alcune [vere] domande a cui fatico a dare risposta Recentemente ho seguito – o meglio, provato a seguire – un webinar. Non entrerò nei dettagli sul tema, per evitare che diventi troppo semplice risalire al promotore dell’evento; diciamo soltanto che si trattava di un argomento legato alla relazione. Già questo, in condizioni normali, basterebbe a… Continue reading

  • L’età giusta

    L’età giusta

    Non ho mai avuto paura di invecchiare; al contrario, per molto tempo l’ho desiderato. Ricordo persino il momento in cui questo desiderio ha preso forma dentro di me. Avevo da poco iniziato a lavorare ed ero stato invitato a un pranzo di lavoro col mio capo dell’epoca. Il nostro ospite era un imprenditore friulano di… Continue reading

  • Psicologia della desolazione: una riflessione sui culti postapocalittici nel cinema e nella narrativa

    Psicologia della desolazione: una riflessione sui culti postapocalittici nel cinema e nella narrativa

    con il dott. Giuseppe Caserta Ieri sera ho terminato la visione della prima stagione di Fallout, la nuova serie Prime ispirata all’omonima saga videoludica Bethesda. Mi ha colpito, tra le varie cose, la presenza della Confraternita d’Acciaio, una fazione già nota ai fan del gioco, che nella serie mantiene la propria identità caratterizzata da un… Continue reading

  • Let’s ride!

    Let’s ride!

    Quando parlo di un film, non mi interessa valutarne pregi e difetti secondo criteri oggettivi – non sarei in grado e MinimiTermini non ha quella vocazione – ma raccontare quello che ha significato per me. Esistono infatti opere che, pur senza ambire alla profondità o all’innovazione, toccano corde personali e si fanno ricordare. Ghost Rider… Continue reading